NEWS

  • Villa... cosa legge? Venerdì 13 dicembre 2013 alle ore 21 presso la Biblioteca A. Tami di Villadossola si terrà la presentazione di Tre gialli in Villa. Interviste di Lara Fasoletti, letture a cura di Franca Bacenetti e Angela Bertoni. Durante la serata si svolgerà il gioco Giallo Quiz.
  • È on line il video della puntata de Lo Scaffale della Cultura trasmessa da Azzurra TV il 22 maggio 2013 riguardante alcune novità editoriali presentate a La Fabbrica di Carta 2013, tra le quali la raccolta Tre gialli in Villa. Include una mia breve intervista. Potete visionare il video cliccando qui
  • È on line l'articolo pubblicato sull'Eco Risveglio del 9 maggio 2013 con la recensione dell'antologia Tre gialli in Villa.
  • È in vendita Tre gialli in Villa, antologia di racconti polizieschi inediti di Maurizio Badà, Marco Botti e Maurizio Pellizzon.
    Tre autori, tre racconti, un'unica ambientazione: Villadossola.
    Il volume, edito da La Pagina, verrà presentato il giorno 3 maggio 2013, alle ore 21.15, presso il Centro Culturale La Fabbrica di Villadossola, in occasione della XVI edizione de La Fabbrica di Carta - Salone degli Autori e degli Editori del VCO, in programma dal 23 aprile al 6 maggio. Interverrà Renato Balducci (La Stampa)
    Il libro può essere acquistato presso la Libreria Edizioni La Pagina di Villadossola, in tutte le librerie del VCO e nei giorni di apertura de La Fabbrica di Carta, presso l'apposito spazio espositivo
  • Il romanzo L'ombra sulla tela è ora acquistabile in formato eBook Kindle sul sito internet Amazon.it
  • Il romanzo Due per uno è ora acquistabile in formato eBook Kindle sul sito internet Amazon.it
  • È on line la recensione pubblicata sul settimanale Eco Risveglio del 7 luglio 2011. Potete leggere l'articolo cliccando qui
  • È on line l'intervista pubblicata su La Stampa del 19.04.2011. Potete leggere l'articolo cliccando qui
  • Il romanzo giallo L'ombra sulla tela sarà uno dei tre libri che saranno utilizzati per il gioco "Libri nostri" durante La Fabbrica di Carta 2011 - XIV Salone del Libro, degli Autori e degli Editori del VCO
  • La scrittrice Claudia Ronchetti ha letto e recensito il romanzo L'ombra sulla tela.
    Il suo contributo è visibile nella sezione RECENSIONI E INTERVISTE
  • È stato pubblicato il romanzo L'ombra sulla tela (Youcanprint.it Edizioni). È possibile scaricare il primo capitolo in formato PDF
  • Sono on line gli articoli con le anticipazioni sull'incontro del 16 aprile 2011 a Stresa per la presentazione dell'antologia 365 STORIE CATTIVE, pubblicati da La Stampa e dall'Eco Risveglio
  • Il racconto Vuoto a rendere è presente nella raccolta 365 STORIE CATTIVE - Antologia di racconti promossa e curata da Paolo Franchini a sostegno di A.I.S.EA Onlus
    Il volume è venduto in due edizioni, con la copertina per "cuori forti" oppure con la copertina "no-shock"
    Acquista il libro su Ilmiolibro.it oppure richiedilo nelle librerie Feltrinelli

PUBBLICAZIONI

Tre gialli in Villa

TRE GIALLI IN VILLA

Tre gialli in Villa: antologia di racconti polizieschi inediti di Maurizio Badà, Marco Botti e Maurizio Pellizzon.
Tre autori, tre racconti, un'unica ambientazione: Villadossola.
Il libro può essere acquistato presso la Libreria Edizioni La Pagina di Villadossola, in tutte le librerie del VCO e nei giorni di apertura de La Fabbrica di Carta, presso l'apposito spazio espositivo.



L'ombra sulla tela

L'OMBRA SULLA TELA

Un'ombra su un dipinto sembra suggerire una pista di ricerca, ma forse, come spesso accade nelle vere indagini e nella vita, è un falso indizio o solo un pretesto per conoscere un ambiente e i suoi personaggi.

Le loro caratteristiche, tratteggiate in brevi cenni o anche solo con un aggettivo, ci restituiscono uomini e donne coinvolgenti, con lo spessore del loro passato e le inquietudini di un presente contraddittorio, dove la linea di demarcazione fra buoni e cattivi non sempre è facile da individuare.

Un giallo da leggere non solo per scoprire il colpevole, ma anche le sue ragioni.

Youcanprint.it Edizioni - ISBN: 978-88-66180-58-6

Vai alla scheda del libro sul sito internet di Youcanprint.it Edizioni oppure scarica la versione eBook Kindle sul sito Amazon.it



365 storie cattive365 storie cattive

365 STORIE CATTIVE

ANTOLOGIA DI RACCONTI
(AA. VV.)

365 storie cattive da 365 parole (al massimo) ciascuna. Scrittori già noti e affermati insieme a esordienti di belle speranze e perfetti sconosciuti per un fine totalmente benefico: l'intero ricavato di questa antologia nera, promossa e curata dallo scrittore Paolo Franchini, sarà infatti devoluto ad A.I.S.EA Onlus, l'associazione che raggruppa le famiglie italiane con figli colpiti da Emiplegia Alternante (meno di 500 casi nel mondo, di cui 40 in Italia).

Maurizio Badà è presente con il racconto Vuoto a rendere.

Per saperne di più visitate il sito www.aiseaonlus.org oppure www.365web.tk.

Vai alla scheda della libro su Ilmiolibro.it e acquistalo on line oppure nelle librerie Feltrinelli



Due per uno

DUE PER UNO

NOIR METROPOLITANO

Luca Santini non è un eroe. È un commissario di Polizia, ma soprattutto è un uomo con tutte le debolezze e le paure che attanagliano ognuno di noi. Gli omicidi sui quali indaga lo portano a scoprire un mondo dove menzogne e mezze verità si mescolano fino a rendere tutto terribilmente confuso. Tra le poche certezze che gli restano c'è quella della giustizia, in cui crede fermamente.

Claudia Scarpini è anche lei una poliziotta. Ispettore Capo della Polizia Postale si occupa di crimini informatici. Come Luca Santini, vive una situazione sentimentale confusa e contraddittoria.

"Due per uno" è un romanzo in cui amori e delitti, sentimenti e violenza, passione e mistero, si mescolano in ogni frangente della vicenda narrata. È noir, è giallo, è rosa. I colori della tavolozza si trasferiscono nella penna dell'autore per dipingere uno scenario quotidiano senza vinti né vincitori.

Edito da Boopen Editore - ISBN: 978-88-6223-745-1

Vai alla scheda del libro sul sito internet di Photocity Edizioni oppure scarica la versione eBook Kindle sul sito Amazon.it


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RECENSIONI E INTERVISTE

Recensioni e interviste

Tre uomini in Villa e... tre gialli

Recensione pubblicata
sul settimanale Eco Risveglio
del 9 maggio 2013

Per leggere la recensione cliccare qui.


Recensioni e interviste

Tempo d'estate, tempo di leggere

Recensione pubblicata
sul settimanale Eco Risveglio
del 7 luglio 2011

Per leggere la recensione cliccare qui.


Recensioni e interviste

Tra cattedra e libri

Intervista pubblicata
sul quotidiano La Stampa
del 19 aprile 2011

Per leggere l'intervista cliccare qui.


Recensioni e interviste

Un thriller italiano

Recensione del romanzo
L'ombra sulla tela
a cura di Claudia Ronchetti

Il nuovo romanzo di Maurizio Badà: un vero giallo d’altri tempi.

Già la copertina ci annuncia un testo di vera evasione, da leggere con un’attenzione rilassata, per il gusto dello svolgersi dei fatti in un panorama italiano, fra malavita e classe agiata.

I personaggi parlano e agiscono in funzione della narrazione: la vera protagonista di un testo che ricorda, anche nella confezione, il vecchio giallo Mondadori. Ricco di colpi di scena, fino a un finale imprevisto, accade fra di noi, ha come sfondo le nostre strade e i riferimenti a un’Italia che vive nel ricordo dei nostri genitori.

Leggendolo, ho avuto l’impressione che da poco fosse entrata la televisione nelle nostre giornate. E qui concludo perché posso immaginarlo come un film TV che ci tiene desta l’attenzione, per poi concludersi con una soluzione inattesa e, ancora una volta, delicatamente italiana.

25 Marzo 2011


Recensioni e interviste

Gouache al nero

Recensione del romanzo
Due per uno
a cura di Aurora Del Salice

Due per uno? E la risposta è elementare: sempre due.

Ma quando si tratta di delitti la matematica si esalta ed inventa nuove teorie, quelle che lasciano perplessi ed attoniti davanti alla soluzione. Un noir da leggere di un fiato, quindici giorni d’indagine da snocciolare in poche ore, una lettura rapida e senza sussulti che inizia con freddezza e senza esagerazioni, per poi vivacizzarsi nella parte conclusiva in un crescendo garbato.

Il protagonista - Commissario di P.S. - è un tipo che non si fida di nessuno, un precisino che non vuole ammetterlo e fa di tutto per non sembrarlo, un soggetto determinato a seguire fino in fondo la pista fiutata se l’istinto gli dice che è quella giusta. Luca Santini, nome da bravo ragazzo, da immaginare con le mani energiche, le dita lunghe e la pelle chiara; il pubblico ufficiale astuto che riesce a spuntare confessioni senza pugni ed imprecazioni, quello che estorce favori ai colleghi con il sorriso. Un uomo capace e fortunato sul lavoro, protagonista di arresti rocamboleschi.

Santini è un osservatore, la tipica persona che coglie dettagli anche dagli abiti dei suoi indagati, dalle movenze, dalle esitazioni della voce. E lo fa con perizia, nascondendo con furberia gli sguardi, anche quelli più penetranti. Del resto non si permette sviste il Santini... a meno che non abbia bevuto una birretta di troppo.

Si approccia al caso come se "non ne volesse mezza", considerandolo un’indagine rognosa, "governata" per lo più da una "Sirena" che lui non stima, con la svogliatezza di chi offende la propria professionalità per poi pentirsene e correre al recupero.

Santini ha difetti e debolezze da uomo, soffre la solitudine ma l’adora, detesta le donne ma le desidera, è superficiale nelle amicizie: così preso dal suo lavoro dimentica quanto gli gira attorno privilegiando relazioni che mutua lungo il corridoio preferenziale che percorre, che lo attira e lo anima.

È un personaggio credibile, quasi reale, affascinante. Quello che un po’ ci prova e un po’ si tira indietro, che sembra correre su e giù per una scala di gerarchie affettive alla ricerca di qualcosa che ha perso e non sa perché.

Senza dubbio è un animo gentile, non sopporta il gusto amaro, quello delle indagini sospese e quello del caffè. Per questo Luca affronta con freddezza e razionalità il caso e forse anche la sua vita, ed usa la gastrite cronica per lasciar intendere che così deve essere, che il suo lavoro prevede pelo sullo stomaco ed essenzialità. Si serve d’espedienti per parlare della sua umanità: il malox e il sesso, l’alcool e il sonno letargico.

Azzarderei a dire che l'autore è un acquofilo: in ogni pagina corre acqua, quella che riga il terreno, quella delle lacrime che scompongono il trucco, quella che riempie la vasca o il bicchiere, quella della pioggia battente, quella che si ferma in gocce sul parabrezza, che s'imperla nel sudore, che si espande nell'umidità del paesaggio. E ricorrono profumi a scaldare gli animi.

È un elogio alla persona, un libro dove sono gli uomini a vincere sulla città e sul traffico, sugli edifici e sulle cose, sugli oggetti che arredano le case.

Un libro che parla di personalità che s’incontrano e che lascia aperti orizzonti sul perché della morte. Un noir che non porta in sé il terrore, né il panico, solo la definizione della trasformazione dei corpi e dei loro odori.

Un noir molto, molto "umano".

29 Gennaio 2010


Intervista all'autore

Intervista all'autore

Trascrizione di una breve chiacchierata telematica con la collega e amica Elena Malacarne, insegnante di Lettere presso il Liceo "Giorgio Spezia" di Domodossola

Cosa ha portato un insegnante di Matematica e Fisica ad una seconda laurea in Scienze dei Beni Culturali e infine alla scrittura di un giallo?
Insegno Matematica e Fisica dal 1988 quando, non ancora laureato, mi è stata assegnata una cattedra in un istituto tecnico. Dopo la laurea in Fisica ho affiancato all'insegnamento altre esperienze professionali, ma sempre nel settore tecnico-scientifico. Si può dire che fino a qualche anno fa non facevo che occuparmi di equazioni, di leggi fisiche e di numeri. Restava però intatta la mia passione per la lettura, specie per il genere "giallo". La laurea in Scienze dei Beni Culturali ha rappresentato il tentativo di aggiungere al mio bagaglio culturale un po' di quel "sapere umanistico" del quale ho sempre sentito la mancanza. La scrittura di un giallo è stata invece una sorta di "gioco" che mi ha permesso di distrarmi da qualche pensiero non sempre felice. Inizialmente il romanzo doveva restare nel cassetto, ma quando ho provato a dargli un titolo, una copertina, un layout, ho pensato che forse potevo condividere questo gioco con tutti quelli che avevano la voglia di leggerlo. Così è nata l'idea della sua pubblicazione.

Cosa suggerisce il titolo del romanzo?
Il titolo, "Due per uno", ha un doppio richiamo: innanzitutto vuole sottolineare che per ogni interrogativo esistono due verità, per ogni ruolo esistono due protagonisti, per ogni persona amata esistono due amanti; inoltre mi piaceva l'idea di un titolo un po' "matematico" per un romanzo che di matematico non ha assolutamente nulla, se non la professione dell'autore.

Il romanzo, dal ritmo agile e dal rapido affresco di personaggi ed ambienti, è scandito dalle precise indicazioni delle date e degli orari: c'è un motivo particolare per questa scelta?
Inizialmente avevo pensato di scriverlo in terza persona e al passato. Poi ho optato per l'uso della prima persona e del presente per dare ritmo, azione, dinamicità. Le date e gli orari ad inizio capitolo dovrebbero, nella loro intenzione, scandire i tempi della narrazione, una sorta di metronomo che batte velocemente per portare il lettore a percepire come sentimenti e pensieri del protagonista scivolino via veloci.

L'ambientazione geografica e sociale del testo nasce da una conoscenza personale?
Direi che potrebbe essere ambientato in una qualsiasi città del nord Italia, per la presenza di montagne e confini a pochi chilometri. Sicuramente la mia permanenza a Milano, in una vera metropoli, durante gli anni dell'Università, ha avuto una certa influenza, ma non c'è un riferimento a luoghi precisi.

La pioggia battente che accompagna il racconto e i brani musicali citati possono intendersi come un correlato oggettivo cioè una proiezione dello stato d'animo del protagonista? (Se così fosse la scelta richiamerebbe la scrittura di Gianrico Carofiglio che, tra l'altro, ama personaggi contraddittori e inquieti come Luca Santini).
Le giornate uggiose nelle quali si snoda il racconto riflettono lo stato d'animo del protagonista e, parzialmente, il mio umore nelle giornate in cui mi sono seduto davanti al pc a scrivere. Il romanzo non è da intendersi autobiografico. La personalità di Luca Santini è diversa dalla mia, ma sarebbe impossibile scrivere un romanzo in prima persona estraniandosi completamente dai gusti, dai pensieri, dai desideri del protagonista. Ecco che come la mia vita è stata accompagnata da una moltitudine di brani musicali che ho ascoltato in ogni luogo, in ogni occasione, una sorta di colonna sonora personale, così la musica accompagna il commissario durante le sue vicissitudini personali e professionali.

Nel "tuo" caso gli strumenti informatici diventano elementi risolutivi dell'indagine: ti sei ispirato alla conoscenza delle procedure investigative o alla letteratura di genere?
La mia formazione di fisico mi ha spinto spesso ad occuparmi delle metodiche scientifiche applicate ai più svariati campi d'indagine. Nel romanzo traspare questo interesse. Inoltre pratico l'hobby della fotografia da quando avevo quattordici anni, ben prima dell'avvento della rivoluzione digitale. Queste passioni mi hanno suggerito possibili strategie risolutive durante la scrittura.

Ho molto apprezzato il tono ironico che rende lievi le punte polemiche del romanzo (ad esempio verso le gerarchie ecclesiastiche e la burocrazia) come pure l'autoironia del protagonista nei confronti dei propri limiti: anche l'autore condivide con il protagonista questo sguardo ironico sulla realtà?
Fare trasparire eventuali posizioni personali è lecito, ma in un romanzo, specialmente in un romanzo poliziesco, i connotati politici o ideologici non dovrebbero mai essere marcati, altrimenti si travalica il genere. Sottolineo comunque che le prese di posizione di Santini sono sempre esternate con ironia e mai nette e risolutive. L'autoironia è una qualità che quando riscontro in una persona mi colpisce sempre favorevolmente.

Molta attenzione nel testo è riservata ai personaggi femminili, verso cui si avvertono note di garbata sensualità (non manca un'occhiata al sedere di Claudia) ma anche un profondo rispetto intellettuale (Santini riconosce con molta onestà il valore professionale della sua collaboratrice). C'è qualcosa del tuo rapporto con le donne in questo personaggio gentile ma dalle intermittenze del cuore (è una definizione di Calvino per indicare la volubilità delle passioni umane)?
Santini incarna, a mio giudizio, lo stereotipo del maschio moderno, il quale tende ad un'icona dove tutto deve essere virilità, forza, sicurezza, ma che invece nasconde mille piccole insicurezze. Inoltre credo che spesso si scambi per "maschilismo" l'atteggiamento di chi, come il protagonista, mostra che gli uomini hanno pensieri, hanno tentazioni che, se non scadono nel cattivo gusto, sono solo lo specchio della natura delle passioni umane. A Santini cade lo sguardo sul sedere di Claudia, ma è uno sguardo gentile, ammirato, interessato. Mi verrebbe da dire che Santini guarda ciò che Claudia desidera che le si guardi. Ogni uomo dovrebbe ammirare una donna solo e sempre come lei desidera essere ammirata.

È probabile una nuova avventura per il dottor Santini? Io, insieme a molti lettori e lettrici, me lo auguro. Alla prossima!
Vedremo... Per ora è molto più probabile un secondo romanzo dell'autore, ma con personaggi completamente nuovi, al quale sto lavorando con la voglia di proseguire in questo piacevolissimo "gioco"...

Domodossola/Villadossola, 15 Gennaio 2010

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TESTI

Due per uno - Capitolo primo

L'OMBRA SULLA TELA
Capitolo 1

Scarica il primo capitolo in formato PDF

Vuoto a rendere

365 storie cattive
Anteprima

Scarica i primi racconti della raccolta in formato PDF
(il racconto Vuoto a rendere è il numero 26)

Due per uno - Capitolo primo

DUE PER UNO
Capitolo 1

Scarica il primo capitolo in formato PDF

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